La skin care come profondo momento di self-care
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Approfondiamo insieme la cura di se stessə attraverso la skin care, partendo dalla mia skin care routine.
INDICE
- La pelle, il nostro primo contatto con il mondo
- La skin care routine – prodotti e approfondimenti
- Domande per te
- Avvicinati con amore alla tua pelle
1.La pelle, il nostro primo contatto con il mondo
La pelle è il nostro primo contatto con il mondo. La pelle abbraccia il Fuori e protegge il Dentro. La pelle respira il respiro delle nostre giornate. Averne a cuore è un grande dono di cura e self love.
Personalmente ho iniziato a prestare attenzione alla cura della mia pelle circa un anno fa. Avendo trentacinque anni sono in ritardo su ogni tabella di marcia, ma non avevo trovato nessuna professionista, né prodotti buoni che mi facessero venire voglia di prendermi cura del mio viso.
Si tende a dividere il corpo, dal Sentire, ma è grazie al corpo che possiamo sentire meglio la vita e stare nel flusso dell’universo.
Oggi ti accompagno nella mia skin care routine domenicale. È una routine che mi regalo quando ho un po’ più di tempo, mi aiuta a stimolare il contatto con il corpo e a dare carezze d’amore al mio viso.
Prendi spunto dalla mia routine e dalle domande di consapevolezza che ti lascio. Ti scrivo anche i prodotti che uso in questo momento (nessun adv), ma fatti consigliare sempre dalla tua estetista di fiducia e usa prodotti in linea con il tuo tipo di pelle. Non lasciare che le pubblicità o i trend ti spingano a scegliere qualcosa che in realtà non fa per te.
2. La Skin Care Routine
La mia skin care routine inizia sempre al mattino. Il bagno nelle prime luci della giornata è una dolce coccola per me.
Se è autunno-inverno come sottofondo uso il rumore bianco dello scaldino.
Se è primavera-estate mi faccio cullare da una musica di sottofondo o un audio di affermazioni.
Mi lego i capelli e metto una passata, così da essere libera di vedere e toccare ogni parte del mio viso, senza che i capelli facciano da barriera alle mie mani.
Per prima cosa entro in modalità "lentezza"
Preparo tutti i prodotti e li porto di fronte allo specchio, sul lavandino. Ogni strumento del mestiere è a mia disposizione.
Accendo la luce, se non mi dà fastidio, e inizio dalla detersione.
Uso la doppia detersione di Veralab: prima applico sul viso Olio Denso e poi lo Spumone. Al tatto è una sensazione meravigliosa: l’olio denso è oleoso e la mia pelle sensibile e spesso molto secca prova subito un abbraccio di nutrimento; lo spumone, invece, è una schiuma soffice che mi solletica il viso.
Tolgo tutto con il panno in microfibra o se ho bisogno di acqua mi sciacquo bene il viso.
Poi passo alla pulizia "più immersiva"
Passo allo scrub di Livet care Tonga, consigliatomi dal mio centro estetico di fiducia Maeve, che fa una pulizia a fondo della mia pelle. Lo uso una volta a settimana circa, quando mi risciacquo la pelle è come rinata, come se avesse tolto un bello strato di pesantezza.
Continuo con il tonico spray di Rigenera, anche questo consigliatomi dal mio centro estetico. Il tonico è da poco che lo utilizzo, ma lascia sul viso una bella rinfrescata rinvigorente. Mi piace, mi fa venire in mente le dame dell’Ottocento…non chiedermi perché, ma mi dà una sensazione di regalità.
Il mio momento preferito
Il momento che preferisco è senza dubbio quando applico il siero Elisir di Rigenera.
Apri la confezione, prendi qualche goccia dalla pipetta in vetro e lasci che le gocce cadano sul viso. Pure lacrime di amore per se stessə. Quando uniformo il siero con le mani è meraviglioso, mi sento nutrita in profondità.
I profumi, il contatto delle mani sul viso, la lentezza, sono tutti stimoli che ci aiutano a ricontattare la parte più profonda di noi, quella che spesso non ascoltiamo, quella che pensa sempre agli altri, quella che vorrebbe un abbraccio ma che non lo chiede mai.
Avere a cuore la propria pelle è avere a cuore la nostra vita.
Quando passo alle crema significa che il viaggio sta per terminare, ma che c’è ancora un grande compito da portare a casa: preparare la pelle a stare nel mondo nel modo più sano possibile.
In questo momento utilizzo due prodotti di Veralab: No Dark per le occhiaie e Hydra Master. Li uso da poco, ma mi ci sto trovando molto bene.
Una delle parti più sensibili del mio viso sono le occhiaie, devo prestarci molta attenzione perché ho la pelle molto delicata, per cui ogni volta che applico la crema lo faccio con profonda cura, non strofino, ma accarezzo. Le occhiaie mi si accentuano quando non dormo spesso, quando mangio e bevo meno, sono la mia bilancia della stanchezza.
La crema: grande insegnante di equilibrio.
Il viso è vivo, ha bisogno di più o meno crema in base alle necessità, al nutrimento, alla cura, alle intemperie vissute e ricevute. Imparare ad ascoltare la mia pelle è stato un grande insegnamento di equilibrio.
Le prime volte mi sentivo a disagio, non volevo metterne troppa, né troppo poca.
Ci sono stati momenti di sovradosaggio e momenti di magra, ma poi ho iniziato a rispettare la mia pelle, ad accarezzarla, ad ascoltare di cosa aveva bisogno.
Ho imparato che la ciclicità delle stagioni non serve solo per i vestiti da indossare, ma anche per i prodotti da usare.
Niente è sempre uguale a se stesso, a parte la protezione solare, quella deve esserci sempre!
3. Domande per te
Segui le domande come dialogo silenzioso con te stessæ, appuntale sul foglio e ascoltale.
Qual è secondo te la parte del tuo viso che potrebbe insegnarti qualcosa?
Qual è la tua bilancia della stanchezza?
Hai mai provato a creare la tua skin care routine?
O come me ti sei fermata mille volte prima di capire davvero la sua profonda importanza?
4. Avvicinati con amore alla tua pelle
Non sono un’esperta di skin care, con questo articolo vorrei che tu iniziassi ad avvicinarti alla tua pelle in maniera leggera, sana e assolutamente non iperstimolante.
Non hai bisogno di tutti i prodotti del mondo, hai bisogno di un momento per te stessə. Le mie prime sessioni di educazione alla skin care con la mia estetista sono state delle vere e proprie sedute di autoanalisi. Non ero assolutamente consapevole della mia pelle e di cosa aveva bisogno, né tantomeno dei prodotti da usare per smettere di nascondere il mio viso.
Sì, perché per tutta la vita ho nascosto le mie presunte imperfezioni sotto strati di correttore e fondotinta nella speranza di sembrare perfetta. (Che poi: perfetta per chi?)
Trasformando il rapporto con il mio corpo e il mio viso, la mia autostima è di gran lunga migliorata. Ho introdotto la routine di skin care che ti ho raccontato e ho diminuito l’uso del fondotinta, sostituendolo con la BB Creme e correggendo quelle imperfezioni insostenibili con dei piccoli interventi di correttore. Potrà sembrarti assurdo ma per me che le imperfezioni erano problemi insormontabili, uscire struccata o con un solo filo di bb creme è stato davvero un regalo di immensa libertà.
Qualunque sia la tua storia ti auguro e ti invito a scoprire te stessə nella tua totalità: un passo alla volta scegli da dove vuoi partire. Che sia dalla skin care, che sia dal cibo, che sia dalle emozioni, che sia dalla scrittura, parti alla ricerca della tua libertà.
Un abbraccio, Sara
È sempre il momento giusto per metterti al centro della tua vita
Ho preparato per te due risorse gratuite in continuo aggiornamento che ti accompagneranno, insieme agli articoli del blog e ai percorsi, nel tuo viaggio interiore: ‹Write Evolution Library› e la newsletter ‹Momenti di Poesia tra i Casini della Vita›
